èja il vino culturale

nato dalla passione per l'uva e la terra del vignaiolo
ANTONIO BUCCOLIERO

Èja è ottenuto da uve di Primitivo 100%, da viti che hanno compiuto mezzo secolo di vita allevate ad alberello, in regime di aridocoltura e con l’apporto dell’agricoltura di precisione. Si presenta alla vista con un rosso rubino impenetrabile. Il suo profumo intenso e persistente ricorda la frutta a bacca rossa con sentori di ciliegia, mirtillo e mora. Al palato è un vino secco, corposo ed equilibrato grazie all’eleganza dei suoi tannini.
«Èja è il nome dialettale della contrada da cui comincia la mia storia, dove mio nonno Antonio e mio padre Giuseppe mi hanno trasmesso quell’amore per la vigna, che è diventato dedizione assoluta per la mia terra: Sava, operoso centro in provincia di Taranto... le mie radici».
Antonio Buccoliero coltiva con passione il suo “alberello” ma ha un sogno ancora più grande: fare della sua vigna un museo vivente dell’alberello per tramandare l’amore e la cultura del territorio alle nuove generazioni.

Con più di 50 anni di vita, l'alberello dell'azienda agricola Buccoliero è una forma di allevamento della vite molto antica e suggestiva della tradizione pugliese. Non meccanizzabile, è capace di resistere in un clima caldo-arido e di produrre uve di alta qualità in aridocoltura con delle basse rese: 35-45 q.li di uva per ettaro.

L'ETICHETTA
40° 24’ 26” N / 17 ° 34’ 07” E
Con queste cifre, intercettiamo il prezioso podere dove Antonio coltiva il suo alberello di Primitivo. Sono le coordinate geografiche che localizzano il prezioso podere che l’artista, Jasmine Pignatelli, ha voluto tradurre in morse. L’utilizzo del codice morse è la ricerca di un nuovo valore cosmico del luogo, insieme al tentativo di rendere unico quel “posto” e la comunità che intorno ad esso si raduna.